Der Euro des Kaukasus

Two channel video installation,
Video, color, sound,12 min. 20 sec.
2019


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EN

Der Euro des Kaukasus(The Euro of the Caucasus) is a two-channel video installation created in 2019 and presented at the end of a residency in Baku, in Azerbaijan, at the YARAT Contemporary Art Space, promoted by Cittadellarte – Fondazione Pistoletto in Biella. The work mainly focuses on three elements used by political and economic power: architecture, monuments and money, and how these constitute national and transnational identitarian elements.
The first video is shot between Vienna and Baku, and consists in an interview with Robert Kalina, the Austrian designer of the Euro and the Manat (Azerbaijan’s currency).
In the first part of the video Robert Kalina illustrates the visual and symbolic characteristics of the Euro, stressing the intentions of the ECB to generate, through the currency, a collective imaginary that could unify all the nations of the Eurozone.
The second part of the video is dedicated to the Azeri Manat. In the early 2000s, the Austrian National Bank was entrusted by the Azeri National Bank with designing and minting the new Manat. The Azeri National Bank hired Robert Kalina in order to obtain a formal and symbolic similarity with the Euro.
The second video shows footage of abandoned Soviet monuments and buildings shot in various areas of the former Soviet bloc (Hungary, Bulgaria, Georgia and Azerbaijan), with a brief final sequence shot in Vienna.
The buildings and the monuments presented in the video were created with the purpose of glorifying the socialist values, unifying all the nations that used to be part of it.
These objects today in ruins, abandoned or hidden away in storage, have become a refuge for stray dogs and cats.


IT


Der Euro des Kaukasus(L'Euro del Caucaso) è una video installazione in due canali realizzata durante il 2019 e presentata al termine di un periodo di residenza a Baku in Azerbaigian presso YARAT Contemporary Art Space, promossa da Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella.
L'opera si concentra principalmente su tre elementi utilizzati dal potere politico ed economico: architetture, monumenti e denaro, e come questi costituiscano elementi identitari nazionali e transnazionali.
Il primo video è girato tra Vienna e Baku, e consiste in un'intervista realizzata a Robert Kalina, il designer austriaco degli Euro e dei Manat (la valuta dell'Azerbaigian).
Nella prima parte del video Robert Kalina illustra le caratteristiche visive e simboliche dell'Euro, soffermandosi sui propositi della BCE di generare attraverso la valuta un immaginario collettivo che potesse unificare tutte le nazioni della zona comunitaria.
La seconda parte del video è dedicata ai Manat azeri. Nei primi anni 2000 la Banca nazionale austriaca venne incaricata dalla Banca nazionale dell'Azerbaigian di realizzare e coniare il nuovo Manat. La Banca nazionale dell'Azerbaigian assunse Robert Kalina al fine di ottenere una somiglianza formale e simbolica con l'Euro.
Il secondo video mostra filmati di monumenti e architetture sovietiche abbandonate filmati tra varie aree dell'ex blocco sovietico (Ungheria, Bulgaria, Georgia e Azerbaigian) con una breve sequenza finale girata a Vienna.
Le architetture e i monumenti qui presenti un tempo avevano lo scopo di glorificare i valori del socialismo unificando tutti i Paesi che ne facevano parte.
Questi soggetti oggi in rovina, abbandonati o rilegati in alcuni magazzini, sono diventati rifugi per cani e gatti randagi.













Ryts Monet, Der Euro des Kaukasus, video stills, 2019



Signature of Robert Kalina on banknotes of 5 Euros and 1 Manat, 2019